dal n. 4 Di-segni. Codici di geometrie esistenziali,
vi proponiamo:
"Lo so io solo"
Ritorna la rubrica palindroma per eccellenza! nello specchio virtuale di Lo so io solo le opinioni opposte di due personaggi sono messe a confronto sulla medesima questione. Nel caso specifico è la "politicizzazione" dell'opera di J.R.R. Tolkien l'oggetto del contendere. A confronto le opinioni di Guido Caldiron e Gianfranco de Turris introdotte da Giovanni Tarantino.
"Radar (l'individua individui)"
ovvero... attualità e significato dei simboli politici nell'analisi di Francesco Benigno
un'intervista a un illustre ospite, lo storico modernista Francesco Benigno dell'Università di Teramo spiega e chiarisce il valore dei simboli politici oggi e l'utilizzo che di alcuni di essi si è fatto in Europa tra l'età moderna e l'epoca contemporanea.

<-- La voce vola nuova rubrica, inaugurata da Pierina Cangemi. In essa il linguaggio cambia e si fa più rarefatto e sensoriale, le note trionfano sulle lettere (scopriamo che la costruzione di un palindromo non è prerogativa assoluta di consonanti e vocali) e la musica entra senza frastuoni tra le pagine della nostra rivista.
I bar arabi - di Armando Gnisci --> Ne I bar arabi, precisamente da un giardino di Gerico, Armando Gnisci
propone un'arguta riflessione in merito a un'usanza tutta spagnola…
I verbi brevi
I Cigolii logici, ovvero l'aggressiva duplicità e il capovolgimento di senso
dei simboli leghisti; di Nicola Leo.
I nasi sani, ovvero in direzione ostinata e contraria. Il palindromo esistenziale di Horcynus Orca; di Francesco Armato.
Ameno fonema, ovvero l'arte dell'inganno; di Annalisa Cangemi.
E noi sull'illusione… ovvero viaggio al contrario numero 3: Come è nata e com'è morta la croce celtica, simbolo politico quasi per caso; di Giovanni Tarantino.
I tre sedili deserti ovvero mondi in rovina e pirati spaziali: Harlock, il libertario dello spazio; di Giuseppe Aguanno.
_ da Eco Vana Voce
Il saggio della giovane studiosa Leira Maiorana, Nel segno dello shâh mât, è un itinerario originale e coinvolgente attraverso la metafora degli scacchi adottata da diversi autori e artisti in diversi momenti storici.
Diaspora armena e alfabeto: etnosimbolismo di una scrittura identitaria, saggio della studiosa linguista e antropologa Giustina Selvelli. La giovane ricercatrice spiega, in modo appassionato e appassionante la nascita della lingua armena; scopriamo così che i (di)segni costitutivi l'alfabeto sono il maggiore collante identitario per un intero popolo, unito più dalla lingua che dalla geografia.
Il saggio del giornalista Luciano Lanna, La carica libertaria dei fumetti contro i conservatorismi democristiani e comunisti, ripercorrendo le tappe della diffusione popolare del fumetto in Italia, parla anche e soprattutto di storia politica e sociale.
Il saggio per immagini che presentiamo in questo numero è intitolato Corporalità ed è opera del fotografo svizzero Urs Kurth. L'artista ha lavorato anche in Italia ed espone con regolarità in giro per l'Europa.
dal numero scorso _ MediterraneaMente
"Radar (l'individua individui)" - ovvero...
La metamorfosi mediterranea e la miopia di eurolandia nell'analisi di Franco Cardini.
intervista a Franco Cardini, medievista fiorentino, professore presso l'Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze. Tra i più importanti studiosi della storia delle Crociate e del rapporto tra le culture cattolica e islamica.

<-- saggio di Rosa Alba Gambino: Backstage dell'atto creativo: rappresentazione mentale e condizionamento emotivo nella composizione musicale di Andrea Ferrante
e...
Terre di mezzo, visual essay di Angela Viola -->



